Archivi categoria: Appuntamenti

Time to organize… Party! Vol II

Titolo: Time to organize… Party! Vol II
Luogo: Via San’t Anselmo, 27, Torino, zona San Salvario
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Descrizione: Dopo il successo della scorsa volta, torna la festa di ai prezzi più popolari del mondo, in pieno San Salvario.

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Dalle 19.30:
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SPRITZ a 1 euro, VINO 1 euro, BIRRA 1.5 euro e LONG DRINK a 3 euro.

FREE BILIARDINO!

Music: from Bologna Bolevskij DJ
Ora inizio: 19:30:00
Data: 2014-12-13

45 anni dopo la strage di Piazza Fontana

Titolo: 45 anni dopo la strage di Piazza Fontana
Luogo: Aula I, via Zamboni 38, Lettere e filosofia, Bologna
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Descrizione: la funzione del fascismo eversivo. appunti di una lezione di storia ancora attuale

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Francesco Piccioni presenta il dossier di Contropiano “Piazza Fontana. Una strage lunga quarant’anni”

Estratto dal dossier:

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Renzi, Bologna ti rifiuta!

Il governo Renzi e il Partito Democratico, rappresentano oggi la testa di ponte per l’attuazione delle politiche di austerità imposte dall’Unione Europea al nostro Paese.

Questo governo è ormai il terzo consecutivo privo di alcuna legittimazione popolare ed è forse quello che sta portando l’attacco più massiccio alle classi popolari e agli spazi democratici all’interno del Paese.

Basti pensare al Jobs Act, grazie al quale si tornerà a rapporti lavorativi pre-novecenteschi, al “Piano Casa”, che criminalizza il disagio sociale diffuso che porta migliaia di persone ad organizzarsi nella lotta per il diritto all’abitare, allo “Sblocca Italia” con cui legalizzare devastazione dei territori e malaffare, e al rifiuto di aprire qualsivoglia tavolo di trattativa con i corpi intermedi della società. Lontano dal rappresentare quella tanto paventata novità di cui si fregiava, Renzi non è altro che un burattino nelle mani delle classi dirigenti europeiste che, messo da parte il recalcitrante e ormai impresentabile Berlusconi, hanno ora bisogno di un attore che sappia recitare per bene la sua parte; che sappia cioè rendere questo Paese “competitivo e affidabile” per attirare investimenti esteri al costo di demolire ogni residuo dei diritti dei lavoratori e ridurre al minimo possibile i salari diretti e indiretti.

Giovedì, Matteo Renzi sarà a Bologna per chiudere la campagna elettorale di Stefano Bonaccini, aspirante Presidente dell’Emilia-Romagna e suo uomo di fiducia. Non perderemo l’occasione per fargli sentire la nostra voce, per fargli capire che non accetteremo supinamente il processo di centralizzazione europea di cui lui e il suo partito si stanno facendo garanti, come non accetteremo senza lottare la precarizzazione di milioni di vite, i tagli alla sanità e all’istruzione, la svendita del patrimonio pubblico e la repressione del dissenso nelle piazze.

Per tutti questi motivi invitiamo tutte e tutti a partecipare al presidio che si terrà giovedì 20 novembre ore 20.00 Paladozza, piazza Azzarita Bologna

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Perchè leggere oggi IL CAPITALE?

 

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Una formazione generale deve tentare di guardare al mondo nella sua completezza, senza il timore di non essere all’altezza (o ancor più, onniscienti) ma delineando le linee guida per un’interpretazione di classe degli avvenimenti più disparati. Al lato opposto, la formazione particolare, specifica su un dato argomento, si realizza a partire dalle esigenze della pratica.

Partendo da questo assunto, la campagna Noi Restiamo si pone l’obiettivo di valorizzare costantemente i momenti di informazione e formazione affinché, in prospettiva, gli attivisti politici e sociali che vi aderiscono possano avere gli strumenti per non trovarsi impreparati di fronte a situazioni nuove. La chiave di lettura sarà sempre e necessariamente la differenziazione di classe che sostiene il sistema capitalista, la dialettica intrinseca negli avvenimenti che lo caratterizzano, e un metodo scientifico che sappia tenere conto di tutto questo e raccordarlo con le possibili ipotesi di intervento che ogni compagno deve saper agire sul reale.  Allo stesso tempo, occorre sostenere un piano di pratica adeguato alle naturali caratteristiche dinamiche del soggetto giovanile, che è tanto riferimento esterno quanto attore interno della campagna.

Le illusioni  in merito alla fine della dialettica storica tra classi sociali si sono rivelate fallaci. Gli ideologi dei think-thank neo-liberali che dopo il crollo dell’unione sovietica avevano scommesso sull’armonioso dispiegarsi della globalizzazione dei mercati a guida statunitense, sono stati smentiti  dall’instabilità finanziaria che ha caratterizzato gli ultimi trent’anni, culminata con lo scoppio della crisi sistemica nel 2008.

L’opera a cui a K. Marx ha sacrificato,  per sua stessa ammissione, “la salute, le gioie della vita e la famiglia” *, ovvero Il Capitale, ci insegna che l’instabilità del capitalismo e le sue crisi ricorrenti non trovano adeguata spiegazione nel pensiero economico borghese, che considera le crisi come perturbazioni temporanee e non come fenomeni intrinseci all’accumulazione capitalista.Elemento fondante dell’analisi marxiana, fin dall’inizio del movimento comunista, è la centralità della classe operaia nel processo di produzione, il plus-lavoro come unica fonte del profitto da cui deriva la ripartizione dei redditi sociali; è quindi un dato che si traduce immediatamente sul piano politico-organizzativo ed elegge la classe dei produttori a soggetto sociale capace di guidare un processo di emancipazione collettiva.

Di fronte all’arretramento delle forze di classe in occidente e alla scomposizione del mondo del lavoro, riteniamo necessario recuperare l’impostazione marxiana e gli strumenti che essa ci offre per rilanciare un lavoro culturale e politico che ci consenta, in quanto comunisti, di essere all’altezza dei tempi. Comprendere il portato generale e ancora terribilmente valido delle pagine di Marx, epurate dalla ovvia patina del tempo e dal diverso contesto specifico di riferimento, può essere una strada avvincente sulla quale procedere rigorosamente verso la riappropriazione di un patrimonio ancora tanto vivo.

Come campagna Noi Restiamo abbiamo organizzato un ciclo di incontri col professore Giorgio Gattei sui tre libri che compongono Il Capitale, in continuità con il corso portato avanti ormai da settimane dai compagni di Torino e dal professore Riccardo Bellofiore. L’iniziativa è inserita nel quadro d’intervento che ci siamo posti sulle fasce giovanili, come momento di “alta” formazione capace di restituirci la logica complessiva della  realtà in cui  stiamo intervenendo: dal concreto risalire all’astrazione, per poi ritornare nella pratica con strumenti più appropriati, derivati dalle lenti marxiane. Crediamo che questo ci consenta di dare un taglio di classe agli avvenimenti che stiamo affrontando e comprendere la dialettica tra momenti “particolari” e   logica “generale” del modo di produzione capitalista.

La costruzione di un’alternativa è il punto fondamentale del nostro discorso politico. Nel mare delle battaglie, opposizioni, proposte che portiamo avanti, la possibilità di immaginare e proporre un’alternativa si configura esattamente come il punto mediano tra l’abbattimento del discorso del padrone, e quindi la nostra autonomia culturale, e la costruzione di una nostra identità pienamente e consapevolmente di classe e popolare. La battaglia culturale è battaglia ideologica, e questa di declina in identità. Come? Quando? Nella lotta consapevole, informata, formata.

Noi Restiamo – Bologna

* Lettera di K. Marx a S. Meyer, 30 Aprile, 1867

III Incontro – Corso sul “Capitale” con R. Bellofiore

Titolo: III Incontro – Corso sul “Capitale” con R. Bellofiore
Luogo: Campus Luigi Einaudi – Lungo Dora Siena 100, Torino
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Descrizione: Continua il ciclo di letture sul I libro “Capitale” di Marx con Riccardo Bellofiore, organizzato da Noi Restiamo Torino.

Nella III lezione- intitolata “il carattere di feticcio del capitale”- si terminerà la lettura del I capitolo del I libro, seguendo l’edizione del “Capitale” a cura di R. Fineschi. Coloro che avessero difficoltà a procurarsi l’edizione possono contattarci all’indirizzo email noirestiamotorino@gmail.com

Per partecipare alle classi è caldamente consigliato essere in pari con la lettura (vanno bene anche altre edizioni, ma in classe si userà quella di Fineschi).

Per chi fosse assente alla prima e alle seconda lezione e per tutti gli interessati e le interessate è disponibile il video della prima lezione (a breve quello della seconda): https://www.youtube.com/watch?v=FyMSYSmoBPA

L’incontro si svolgerà presso il Campus Einaudi, Lungo Dora 100. L’AULA VERRÀ COMUNICATA IL PRIMA POSSIBILE.
Ora inizio: 17:00:00
Data: 2014-11-17

1914-2014: Cento anni dalla Grande Guerra

Titolo: 1914-2014: Cento anni dalla Grande Guerra
Luogo: CSO Terzopiano, via Irnerio 13, Bologna
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Descrizione: gli apprendisti stregoni dell’imperialismo portano di nuovo alla Guerra

Introduce
Carlos Venturi – Rete Dei Comunisti Bologna
Intervento di
Giorgio Gattei – Docente di Storia dell’economia, Unibo
Segue
dibattito con attivisti politici e sociali
Data: 2014-11-03