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Conoscere il jobs act per combatterlo – di iononlavorogratis

Mercoledì alle H.17:00 proproniamo all’interno del percorso e con i compagni di iononlavorogratis un momento di dialogo e confronto per discutere del Jobs Act e dei decreti attuativi che entreranno in vigore in questo periodo.

Dopo un autunno di iniziative e dibattiti, dopo le contestazioni al Recruiting Day e al Career Day, alla presenza dei ministri dell’austerity all’azienda-Unibo e all’inaugurazione dell’anno accademico di Dionigi&Renzi, continua il percorso di #iononlavorogratis verso la mobilitazione contro l’Expo di Milano, modello di sperimentazione della precarizzazione definitiva.

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Buon esito delle giornate del 24 e del 25 ottobre

Una due giorni sicuramente positiva per la campagna “Noi Restiamo”: prima la partecipazione al riuscito sciopero dell’USB di venerdì 24, poi la “trasferta” di sabato a Verona per prendere parte alla manifestazione antifascista, che è riuscita a radunare centinaia di militanti antifascisti e antifasciste nel cuore nero d’Italia.

Lo sciopero di venerdì è riuscito a portare in 27 città italiane parole d’ordine oggi necessarie, confermando ancora una volta il ruolo dell’USB come sindacato conflittuale. La piattaforma rivendicativa, l’autonomia organizzativa delle strutture sindacali e la composizione della piazza, che vedeva partecipare anche precari, migranti e studenti, confermavano le ragioni della nostra adesione allo sciopero.
La manifestazione di sabato è riuscita, pur nelle ovvie difficoltà organizzative in un contesto difficile come quello veronese, a rilanciare un antifascismo e un antirazzismo militante che vada al di là degli slogan di facciata di partiti e associazioni, il cui antifascismo istituzionale ha mostrato più volte tutta la sua debolezza, come ad esempio di fronte alla determinazione del corteo di sabato 18 a Bologna.
Proseguire il percorso dell’antifascismo con la giornata di Verona ha rappresentato per noi un obiettivo molto più concreto rispetto al bagno di folla che si teneva intanto a Roma, momento celebrativo di un sindacato, la CGIL, da anni incapace di esprimere una vera conflittualità sociale che si opponga alle politiche classiste dei vari governi italiani succedutosi negli ultimi anni, caricata del compito di ingannare i suoi iscritti e farne convergere il dissenso politico verso binari morti.

Noi Restiamo

Riparte la mobilitazione per il diritto all’abitare

map-ky0F-U223769364472qSB-620x420@Corrieredibologna-2Martedì 26 agosto ore 10:00 Presidio sotto Palazzo D’Accursio per il Diritto all’Abitare

Dopo anni di lotte, di blocchi degli sfratti, di occupazioni, di denunce, di
condanne, di sgomberi, di incontri con le istituzioni troppo spesso sorde di
fronte all’emergenza abitativa che la crisi ha ampliato e reso strutturale;
ora, anche all’interno della Giunta comunale bolognese, c’è chi sostiene che
la requisizione di immobili pubblici sfitti , per adibirli ad uso
abitativo, è una soluzione attuabile.
L’esponenziale aumento degli sfratti , saranno 2000 a partire dall’autunno,
in una città dove la crisi economica picchia duro come in altre parti del
Paese e che ogni giorno perde posti di lavoro e pezzi di welfare a favore
degli interessi privati, obbligano tutti al confronto per la ricerca di
soluzioni non più rinviabili.
La necessità del blocco degli sfratti, della requisizione degli alloggi
sfitti, della legalizzazione delle occupazioni abitative, quali soluzioni
dell’emergenza abitativa; dovrebbero obbligare anche quella parte della
Giunta comunale che non le considera più un tabù, a battersi contro il
decreto reazionario del governo Renzi che toglie a chi occupa, per necessita
,la residenza,l’acqua e la luce e che si accanisce contro chi una casa non
ce l’ha.

Con il presidio del 26 agosto riparte una mobilitazione che mette al centro
la difesa del bene pubblico, perchè lasciare immobili pubblici, pagati con i
soldi di tutti noi, sfitti a marcire , in balia del degrado e dei topi, è
una vergogna.
Se non ci sentiranno saremo orgogliosi custodi di altri immobili, oltre a
gli attuali, insieme a centinaia di famiglie che oggi soffrono anche a
causa dell’ottusità politica di chi non si vuole “sporcare le mani” con le
necessità a cui devono fare fronte questi settori della popolazione per
avere una vita dignitosa.
Per questo il 26 agosto 2014 il presidio si terrà in Piazza Maggiore sotto
il palazzo di tutti i cittadini bolognesi in contemporanea con la riunione
di giunta comunale.
Saremo in Piazza per dire no a tutti gli sfratti, chiedendo la moratoria di
tutti gli sfratti incolpevoli, no a gli sgomberi di chi ha trovato soluzioni
che i politici non danno, per dire no alla svendita dello stato sociale e
di beni pubblici , per la requisizione degli immobili sfitti pubblici per
adibirli ad uso abitativo.
Per difendere le Occupazioni (le Ex Scuole Ferrari, la Casa occupata
Nelson Mandela , Centro di Accoglienza Occupato Lampedusa ) aggredite dal
Reazionario Piano Renzi-Lupi, che tenacemente resistono e difendono la loro
“casa”.

Diamo appuntamento a tutti il 26 agosto 2014 alle ore 10:00 in piazza maggiore
sotto palazzo d’accursio

ASIA/USB BOLOGNA
FEDERAZIONE USB BOLOGNA

“Non smetteremo di lottare per il diritto all’abitare”

abitare

Ieri manifestazione promossa da Asia e Usb fino in Prefettura, che ha accettato di aprire un confronto su stabili sfitti ed emergenza abitativa.

Dall’occupazione di via Irnerio 13/15 fino in Prefettura, per chiedere risposte concrete per il diritto all’abitare: si è svolta così, ieri, la manifestazione promossa da Asia e Usb. Una “grande, bella e combattiva manifestazione contro il decreto Renzi-Lupi, per la stabilizzazione delle occupazioni- racconta il sindacato di base- e che si è conclusa solo quando la Prefettura ha accettato, nero su bianco, di aprire il confronto con noi sugli stabili sfitti e l’emergenza abitativa. E’ un primo passo ma il cammino è ancora lungo, abbiamo buona compagnia e gambe ottime per percorrere la giusta strada!”.

 Continua il comunicato: “Un ringraziamento va a tutte quelle persone che tutti i giorni combattono per vedere riconosciuto il diritto all’abitare come sancito dalla Costituzione, e a tutti i Compagni e alle Compagne che stanno pagando la repressione di Stato con arresti domiciliari a fogli di via di stampo reazionario, sappiamo che sono al nostro fianco e continuano la lotta insieme a noi, perchè la gente come noi non molla mai! Prossimo appuntamento per martedì prossimo alle 17 presidio sotto la Prefettura durante l’incontro Asia-Usb e Prefettura”.

da zic.it

Per un Primo maggio di conflitto!

8699697896_cbb3e9e271La manifestazione del primo maggio rappresenta per noi un’altra tappa di quel percorso di lotta che ha visto nelle giornate del 18 e 19 ottobre scorso il momento più alto ed importante del movimento di opposizione alle politiche di austerity nel nostro Paese.

E’ necessario quindi che un blocco sociale composto da lavoratori e lavoratrici di tutti i settori, immigrati, disoccupati, attivisti per il diritto all’abitare e agli spazi di socialità, giovani, precari, studenti e pensionati scenda in piazza unitariamente contestando apertamente le politiche della Troika, del Governo Renzi come di quelli locali che stanno producendo miseria e chiusura degli spazi di democrazia.

Per questo pensiamo sia importante che  il primo maggio sia data visibilità alle lotte per il diritto ad un lavoro e ad una vita dignitosa, per un reddito comunque garantito, per il diritto all’abitare, in difesa degli spazi di socialità e di democrazia.

Il primo maggio cogliamo l’occasione, che qualcuno vorrebbe trasformare in una fiera delle banalità all’interno della quale annullare i diversi interessi in campo, a favore del padronato e di chi produce politiche anti sociali; per rilanciare e dare visibilità a quel conflitto sociale sempre più necessario

Andare oltre il 12 aprile ricomponendo i diversi conflitti contro il nemico comune con cui ci battiamo e che porteremo nelle piazze anche nei prossimi mesi in particolare durante il semestre europeo di presidenza italiana.

Una manifestazione quella del primo maggio che partirà da Piazza di Porta Ravegnana (due torri) e proseguirà per le vie del centro cittadino per concludersi in Piazza xx settembre.
Per quella data, a fronte del diniego del Sindaco di emettere una ordinanza di chiusura delle attività commerciali, è stato proclamato uno sciopero dell’intera giornata per i lavoratori del commercio e che il corteo sosterrà con determinazione nei confronti di vorrebbe comunque rimanere aperto.

PRIMO MAGGIO – ORE 10.00
Bologna, Piazza di Porta Ravegnana (sotto le due torri)

> Prime adesioni:  Unione Sindacale di Base, Ross@, Xm24, Rete dei Comunisti, Asia/USB, Carovana per Bruxelles 2014, Associazione Controcorrente, No People Mover, Centro Studi Occupato Noi Restiamo, Associazione Controcorrente, Lazzaretto autogestito, Partito Comunista Lavoratori

Alla Manifestazione stanno aderendo e hanno garantito la partecipazione anche altre Organizzazioni politiche e sociali

da zic.it